Perché tornare a sposarsi nel paese dei nonni
Una conversazione in tre voci con tre coppie italo-discendenti su cosa significa scegliere il paese di provenienza come luogo del matrimonio.
Marco vive a Hoboken. Sua moglie Sara vive a Jersey City. Si sono sposati a settembre del 2025 a San Sosti, paese del bisnonno di Marco. Hanno deciso di sposarsi lì sei mesi dopo aver scoperto, attraverso una ricerca genealogica, che il bisnonno veniva da quel paese.
Sara, a un mese dal matrimonio, mi ha detto: «Mio nonno è morto nel '97. Se fosse vivo oggi, e potesse vederci tornare nel suo paese a sposarci — io non riesco neanche a pensarci».
È la cifra di questo lavoro. Per chi torna a sposarsi nel paese dei nonni, il matrimonio non è solo un matrimonio: è un atto di restituzione a generazioni che hanno fatto fatica.
I tre motivi che sento sempre
Il primo: chiudere un cerchio aperto da chi è partito. Le famiglie che hanno lasciato la Calabria a inizio Novecento spesso non sono mai tornate. Sposarsi nel paese di partenza è il modo in cui i nipoti e i bisnipoti restituiscono quel viaggio.
Il secondo: dare un nome a qualcosa che si sentiva confuso. Molti italo-discendenti di terza generazione crescono con un'identità sospesa — italiani secondo gli americani, americani secondo gli italiani. Il matrimonio nel paese di origine è un atto di riconoscimento.
Il terzo: far conoscere la propria storia alla persona che si sta sposando. Spesso il partner non è italo-discendente. Il matrimonio del ritorno è anche il modo di presentare due famiglie e due culture in un solo giorno.
Il punto che non si dice
C'è una cosa che le coppie raramente dicono ad alta voce ma che sento sempre: questi matrimoni vengono fatti anche per i parenti rimasti. Per la zia che non è mai partita, per il cugino di terzo grado che vive ancora nella casa di famiglia, per il paese intero che vede tornare uno dei suoi.
Questa generosità implicita è uno dei motivi per cui i matrimoni del ritorno funzionano emotivamente. Non sono solo per la coppia. Sono per molte persone insieme.
La newsletter, una lettera al mese.
La scrivo come la scriverei a un parente lontano.
Iscriviti